SIAI S.79, progetto di restauro delle superfici di coda

circa 18 mesi fa, la collezione dell’Archivio Storico Federighi si è arricchita di un nuovo, importante, artefatto. Si tratta dell’assieme delle superfici di coda di uno S.79K.

I componenti, con l’eccezione del timone di quota – assente, erano tutte in precario stato di preservazione, con estesi danni da    . Un precedente tentativo di restauro non aveva dato i risultati sperati.

Dopo aver condotto una serie di analisi e studi di fattibilità, i proprietari ed i curatori hanno deciso di affrontare un lungo e complesso intervento di restauro e preservazione dei componenti originali.

Il progetto prevede:

– arresto dei fenomeni corrosivi in corso e protezione delle superfici metalliche

– riparazione dei danni subiti dalla struttura negli anni

– ricostruzione dei componenti mancanti

– parziale copertura della struttura con superfici in legno e tela, in accordo alle specifiche, ai materiali ed alle metodologie costruttive SIAI.

Qui di seguito alcune immagini dei componenti prima del primo restauro e come pervenuti in A.S.F

Col procedere del restauro pubblicheremo dei rapporti di avanzamento dei lavori, pubblicando al contempo le scoperte e le inevitabili sorprese che questo progetto ci ha sinora riservato.

La coda dello S.79 come rinvenuta

Una foto originale dell’assieme delle superfici di coda

rendering del progetto di restauro

 

 

 


2 Risposte a “SIAI S.79, progetto di restauro delle superfici di coda”

  1. vittorio gianola

    Moooooolto interessante,anche il restauro di una parte di aereo può essere interessante molto meglio di importanti ritrovamenti ma…….poi lasciati dove sono stati trovati.Vedi Storia Militare n°313 a pagina 24:ritrovato relitto di Piaggio 108.

    • Paolo Miana

      Buongiorno Vittorio,

      come correttamente scrive, benché sostanziale, si tratta “solo” di una parte di velivolo.
      Ciò nonostante, crediamo che questo progetto farà la differenza nel panorama del restauro aeronautico nel nostro paese, grazie all’accurata ricerca storico/tecnologica che contestualmente eseguiremo: la vera sfida sarà studiare i documenti originali SIAI, per recuperare tecniche, tecnologie e materiali usati all’epoca. In questo contiamo di differenziarci da tanti progetti di restauro visti sino ad oggi in Italia.

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